VITA DA MAMMA

PERCHÉ’ HANNO INVENTATO IL LUNEDÌ MATTINA?

Buongiorno cari amici si parte con una nuova settimana. 
E’ sempre dura alzarsi dal letto il lunedì mattina, vero? 

Non vorrei mai puntare la sveglia e alzarmi alle 6.30, eppure la sveglia suona alle 6.30, risuona alle 6.40, risuona alle 6.50 e risuona alle 7.

Ore 7: tardissimo! 

Si inizia la giornata correndo!

Indovinate il mio primo pensiero appena sveglia? “Stasera vado a letto presto!“.
Ovviamente come ogni sera, tra una cosa e l’altra si fa sempre tardi: bisogna sistemare la cucina, stendere i panni, sistemare i giochi,  mettere a nanna Simone, leggere un libro (il mio comodino in questo momento è a quota 4 libri!), preparare i post per il Blog e chi più ne ha ne metta. 
La televisione per me non esiste! Potrei inscatolarla e metterla in cantina e non me ne accorgerei nemmeno di non averla più! 

Tornando al lunedì…dicevamo che dopo mezzora di sveglia finalmente mi sveglio.
Sono una gran pigrona la mattina e giro per casa come uno zombie.
Prima di tutto vado in bagno e mi lavo. 
In questo devo ammettere che sono abbastanza veloce. 
Non sono una di quelle donne che si piazzano in bagno per ore e ci mettono mezzora solo per farsi una doccia.
 
Esco dal bagno e inizio a chiamare Simone.
“Simoneeee sveglia”: nessun segno di vita.
“Simoneeee sveglia”: nessun segno di vita.
Vabbè, inizio a vestirmi e a truccarmi.
Brava Silvia che la sera prima hai preparato i vestiti per l’indomani!
 
“Simoneeeeeeeeeeeeee svegliaaaaaaa”: iniziano i primi segni di vita 
“mmmmm….noooo non vogliooooo!” 
“Dai Simo, dobbiamo andare all’asilo”
“mmmmm….noooo non vogliooooo!” 
 
E qui arriva il bello! A turno io e Papaonweb ci inventiamo come convincere il piccolo ghiro ad alzarsi.
 
Inizia il repertorio di canzoncine.
Poi il solletico.
Poi i pupazzi che a turno gli danno i bacetti.
Poi la ruspa (Papaonweb) che arriva, lo tira su dal letto e lo porta in bagno a fare pipì, a lavarsi e a vestirsi.
 
I minuti passano e ormai è tardi e bisogna sbrigarsi!
 
Ore 7.30: tardissimo!
Dovrei uscire di casa a quest’ora per fare le cose con calma, per non trovare troppo traffico (provate ad immaginare il traffico di Milano il lunedì mattina), per trovare parcheggio e per non arrivare in ufficio già stressata…e invece dobbiamo fare ancora colazione!
 
Starete pensando: “Non ci vuole niente a fare colazione!”
Affermazione errata!
Simone non è un gran mangione e ci mette un sacco a fare colazione.
“Simo, vuoi il succo?”
“No”
 
“Simo, vuoi il latte?”
“No”
 
“Simo, dai ti faccio il the caldo?”
“No…voglio l’Estathè!”
 
Estathè sia!
 
“Simo, vuoi la briosche?”
“No”
 
“Simo, vuoi un pochino di torta allo yogurt?”
“No”
 
“Simo, vuoi i biscotti?”
“No…voglio fette biscottate co’ miele!”

Quanti capricci!
Papaonweb è ormai andato e io e Simone facciamo colazione.
Mentre lui finisce (a due all’ora!) io sistemo casa e corro come una matta!

Ore 7.50: dobbiamo correre!!!!! E’ super tardi!
 
“Simo, denti, faccia, manine e andiamo…è tardi!”
“Mamma, posso portarmi Woody all’asilo?”
“No, amore, tanto lì ci sono un sacco di giochi!”
“Allora, mi porto l’aereo di Planes!”
“Ok amore, basta che andiamo!!”
 
Tragitto casa-asilo in macchina: 3  minuti.
Giusto il tempo di cantare tutti e due a squarciagola una canzone di Biagio Antonaccci.
 
Arrivati all’asilo il mio piccolo corre dai suoi amichetti.
Lo saluto, faccio finta di andarmene e da lontano lo osservo per un minuto.
Come sta crescendo! 
Fa vedere il suo aereo di Planes ai suoi amichetti e racconta che ieri è andato in bicicletta dai nonni.

Simone all’asilo

 

Esco, mi giro e vedo che mi sta salutando con la manina dalla finestra dell’asilo.
Mi commuovo.
Per un istante il tempo si ferma e non ho più fretta.
Non andrei più a lavoro… ma tornerei all’asilo… per prendere Simone, portarlo al parco e trascorrere assieme a lui tutto il giorno!

Ci sono delle volte in cui noi mamme ci commuoviamo per queste piccole cose, per i nostri bambini che crescono, per i loro sorrisi e per le volte che ci dicono “mamma ti amo”.

Correte come me la mattina?

E’ dura anche per voi alzarsi?


…e soprattutto…


Quante volte anche voi tornereste indietro a

riabbracciare i vostri bambini?

 

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2 Comments

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    Reply Silvia Fanio Settembre 14, 2015 at 6:50 am

    Sempre, sempre sempre!

    Per ora sono a casa in maternità, ma rivedo me stessa fino a due mesi e mezzo fa:uguale.
    Adesso aiuto Marito a svegliare e preparare Polpetta e, mentre scheggiano via alla scuola dei grandi iniziata da una settimana, la Scuola dell’infanzia, li guardo dal poggiolo con la lacrimuccia e penso a quanto sia cresciuto il mio bambino bello.
    Poi si sveglia Pulcino e mi spupazzo il piccolino.
    Il tempo vola, bisogna assaporare ogni attimo!

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      Reply Mammaonweb Settembre 15, 2015 at 7:15 pm

      Ciao Silvia! Vedo che non sono la sola a fare fatica la mattina!
      Goditi la maternità e il tuo Pulcino. Ricordo con molta nostalgia quel periodo.
      Hai ragione, il tempo vola e i nostri piccoli ogni giorno crescono e diventano sempre più autonomi.

      A presto!
      Silvia

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