PSICOTERAPEUTA

MEGLIO SOLI CHE MALE ACCOMPAGNATI: QUANDO UN RAPPORTO E’ ORMAI FINITO

novembre 14, 2016
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Meglio soli che male accompagnati?

Far funzionare una relazione è senza dubbio una delle imprese più difficili.

Le farfalle nello stomaco, la magia ed il sesso fatto tutti i giorni con il tempo lasceranno il posto alla quotidianità, alle preoccupazioni, alle gioie e ai dolori.

La relazione subirà un cambiamento: le esigenze, così come i bisogni inizieranno ad essere più complessi, (basti immaginare al progetto di avere un figlio), per questo spesso ci troviamo di fronte a qualche scossa di assestamento.

Se i vostri desideri (raggiungibili) o gli obiettivi di vita non coincidono con quelli del vostro partner, se gli interessi sono lontani anni luce, nonostante l’impegno e formule di accettazione, allora è meglio mettere fine alla relazione.

Il detto meglio soli che male accompagnati non è semplicemente un modo di dire, piuttosto qualcosa che incide sulla nostra salute fisica e mentale.

STARE CON QUALCUNO PER PAURA DI RIMANERE SOLI FA MALE AL FISICO.

Secondo recenti ricerche, si afferma che è preferibile essere single che stare con la persona sbagliata.

Nonostante la questione sia nota, e anche la cosa più giusta quando una relazione non funziona, lasciarsi sembra essere una prospettiva catastrofica.

Veniamo travolti dal grande timore di rimanere soli, che non saremo capaci di rimettersi ancora una volta in gioco,  come se tutto fosse definitivo.

Credere di stare meglio con qualcuno con cui non siamo felici, piuttosto che soffrire di solitudine è un pò come mettere un cerotto su un un taglio che necessita dei punti: la situazione non cambia, anzi può solo peggiorare.

Cosa ci spinge in questo circolo vizioso?

Noi esseri umani siamo così, dannatamente complicati e complessi.

Rimiamo intrappolati dalle nostre paure, limiti, e credenze, tanto da condurci lontano anche da i nostri obiettivi.

Sono gli amori tossici, quelli dove ci sono state più lacrime che gioie, dove il bisogno di appartenenza, di stima e autorealizzazione sono venuti a mancare.

             SI PUO’ ESSERE PIU’ SOLI IN DUE CHE DA SOLI

Voi cosa ne pensate?

Meglio soli che male accompagnati?

 

 

Dott.ssa Marzia Benvenuti

Blog: Cronache di una bionda

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Dopo la laurea in Psicologia consegue il titolo di Psicoterapia Cognitivo Comportamentale, specializzandosi in un primo momento nei disturbi dell’umore (specificatamente nel disturbo bipolare) presso la Psichiatria di Pisa. Parallelamente, in ambito ambulatoriale, oltre al lavoro clinico e diagnostico si occupa di terapia individuale e di coppia, lavorando su i processi emotivi e cognitivi degli individui.

 

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photo: http://immagini.4ever.eu

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