PEDIATRA primopiano

ALLERGIE ALIMENTARI NEI BAMBINI: QUANDO INIZIARE A FARE I TEST E QUALI CURE FARE

ottobre 21, 2016
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Allergie alimentari nei bambini: quando iniziare a fare i test e quali cure fare

Purtroppo l’idea comune che l’allergia sia in aumento è vera; si stima infatti che le manifestazioni allergiche abbiano avuto un incremento del 18% annuo dall’inizio del secolo scorso.

Spesso le prime manifestazioni si possono notare fin dai primi mesi di vita ed in questo caso nella maggior parte dei casi sono collegate ad allergie alimentari.

La natura di tali manifestazioni non è sempre la stessa, tra quelle più comuni vengono classificate:

  •  ECZEMA ATOPICO (o DERMATITE ATOPICA) che è una malattia della cute, non caratterizzata da una lesione patognomonica, ma che si può manifestare nella fase acuta con lesioni più frequenti quali eritema, essudato, papule, croste, e nella fase cronica con infiltrazione, lichenificazione e croste.
  •  COLICHE GASSOSE IMPORTANTI: quasi tutti i bambini piccoli soffrono nei primi mesi di vita di coliche gassose (dolori addominali ricorrenti che si manifestano sempre allo stesso orario), ma quando queste sono molto importanti, non migliorano dopo i 3 mesi di vita e si associano ad un bimbo molto irrequieto, bisogna pensare ad una componente allergica.
  • DIARREA-REFLUSSO GASTROESOFAGEO-SCARSOACCRESCIMENTO: anche la presenza di feci sfatte per un lungo periodo, di rigurgiti molto abbondanti con dolore, associate a meno ad uno scarso accrescimento devono far sempre pensare ad una allergia alimentare.
  • EPISODI DI ORTICARIA, ANGIOEDEMA FINO AL CASO DELL’ANAFILASSI: ovvero comparsa di pomfi eritema o iperemia cutanea associati o meno a difficoltà respiratoria, diarrea o vomito ed ad ipotono dopo aver assunto un determinato alimento.

I test che si possono eseguire per verificare le allergie alimenatri nei bambini sono su cute, i cosiddetti skin prick test oppure su sangue, i RAST test. I test sono effettuabili da subito sin dal primo mese di vita e sono attendibili.

Gli skin prick test sono rapidi, indolori e poco costosi. Consistono nell’applicare sulla cute dell’avambraccio delle goccioline di allergene purificato e standardizzato (alimenti o inalanti) o in alcuni casi l’alimento vero – in questo caso si chiamano prick by prick– che viene poi fatto penetrare sotto cute con una piccola lancetta di metallo. Dopo 10 minuti circa si valuta la reazione misurando in millimetri il pomfo che si crea dove si è fatto penetrare l’alimento in causa.

I RAST test sono invece invasivi, più costosi e con tempi più lunghi (2-3 settimane) per ottenere il referto. Consistono nella determinazione, tramite un prelievo venoso, delle igE specifiche per un determinato allergene, sia alimento o inalante.

Nel caso di positività ad uno più alimenti correlati a sintomi importanti, sarà il medico pediatra allergologo a dirvi come procedere.
Normalmente eliminando l’alimento in causa si tende a far regredire completamente o quasi la sintomatologia. In questo caso bisognerà quindi eseguire una dieta rigorosa priva di tali alimento, normalmente vi verrà consigliato di eliminare anche i cibi in cui vi è scritto può contenere tracce di “…”.
In casi dubbi, con test negativi ma con alta correlazione con l’assunzione del cibo, si proverà ad eseguire una dieta di eliminazione solo per un periodo breve (3-4 settimane) e poi a reintrodurre l’alimento per vedere se vi è correlazione.

Sarà in ogni caso il pediatra allergologo a dirvi come procedere e in ogni caso, non togliete mai cibi di vostra iniziativa o con test negativi se non su indicazione dello specialista.

 

Dottoressa Elena Calcinai

Policentro Pediatrico di Milano

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Dopo la laurea in Medicina e Chirurgia la Dottoressa Elena Calcinai consegue con lode la specializzazione in Pediatria con indirizzo in Allergologia ed Immunologia Clinica presso l’Università degli Studi di Parma, realizzando una tesi sperimentale sulla problematica asmatica.
Il suo interesse verso l’allergologia pediatrica le comporta l’assegnazione di una borsa di studio sulla diagnosi delle allergie alimentari presso l’U.O. di Pediatria del Presidio Ospedaliero M. Melloni di Milano dove arriva a ricoprire il ruolo di Dirigente Medico Pediatra con attività di pronto soccorso, reparto, day hospital pediatrico e allergologico, ambulatorio di asma e malattie respiratorie, ambulatorio di allergia alimentare, ambulatorio di asma difficile

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